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Aquilegia thalictrifolia
Tassonomia | Classe: Magnoliopsida; Ordine: Ranunculales; Famiglia: Ranunculaceae |
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Specie | Aquilegia thalictrifolia |
Dettagli | Aquilegia thalictrifolia Schott et Kotschy |
Descrizione | Pianta erbacea perenne, emicriptofita scaposa, rizomatosa (ciascun rizoma può portare più cespi). Alta 20-60 cm, densamente pubescente-ghiandolosa sia sul fusto che sulle foglie cauline e basali (su ambo le pagine), tanto da risultare appiccicosa al tatto. Le foglie sono verde lucido su entrambe le pagine con segmenti solitamente stretti ed allungati (circa tre volte più lunghi che larghi), ciascuno con tre lobi, spesso lineari-oblunghi, più o meno divaricati. Ciascun fusto fioriero può ramificare molto e portare fino a 20-30 fiori Fiorisce tra giugno e luglio, fruttifica tra luglio ed agosto. Il frutto è una capsula plurifollicolare che si apre a maturazione, rilasciando i semi al suolo. Specie affini: Aquilegia einseleana F.W. Schultz e Aquilegia vestinae Pfennieger et Moser, dalle quali si distingue per la presenza dei peli ghiandolari sulle foglie basali. Da A. einseleana si distingue inoltre per la diversa ecologia, essendo quest’ultima tipica di praterie basifile, mentre A. thalictrifolia cresce nei sottoroccia stillicidiosi. Restano, invece, ancora da chiarire i rapporti tassonomici con A. vestinae, specie poco nota e poco documentata. |
Distribuzione | Cresce alla base di sottoroccia e rupi stillicidiose, su detrito calcareo e/o dolomitico incoerente, sempre umido. Specie endemica delle Alpi. Sono conosciute attualmente solo 22 popolazioni, distribuite tra Trentino-Alto Adige, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il nucleo principale dell’areale è localizzato sulla Catena Tremalzo-Tombea (province di Trento e Brescia) con una popolazione in Valsugana (Trento) a 70 km di distanza in linea e con alcune piccole stazioni disgiunte che seppure non confermate in tempi recenti sono state personalmente ri-accertate nell’estate 2006 in Val Fredda (Vicenza, 45 Km), al Passo di S. Uboldo (Tv, 114 Km) e in Val Meduna (Pordenone, 165 Km). Altre segnalazioni recenti per il basso Bresciano sono state verificate e ritenute spurie. Alcune vecchie segnalazioni per la provincia di Lecco e di Belluno andrebbero verificate. |
Localizzazione del taxon | Catena Tremalzo-Tombea |
Osservazioni progetto ACE-SAP | Un aspetto molto interessante di A. thalictrifolia è il suo stato di isolamento geografico ed ecologico, che ha portato alla formazione di piccole popolazioni di diversa numerosità, più o meno isolate tra loro. L’habitat che occupa, legato alla presenza di acqua potrebbe essere messo a repentaglio dall’effetto dei cambiamenti climatici nelle zone di montagna, che ci si attende essere particolarmente accentuate sui substrati carbonatici delle Alpi meridionali. Pertanto il progetto ACE-SAP verterà sull’individuazione della nicchia ecologia reale e potenziale e sulla valutazione dello stato di conservazione delle diverse popolazioni. Inoltre, verrà definito, su base genetica, l’inquadramento sistematico di A. thalictrifolia nell’ambito delle specie affini A. einseleana e A. vestinae e delle altre specie europee del genere Aquilegia. |



















