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Cardamine resedifolia
Tassonomia | Classe: Magnoliopsida; Ordine: Brassicales; Famiglia: Brassicaceae |
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Specie | Cardamine resedifolia |
Dettagli | Cardamine resedifolia L. |
Descrizione | Pianta erbacea perenne da fiore, a perianzio sviluppato, emicriptofita. Alta 2-15 cm, con fusto generalmente non ramificato e fiori bianchi (a 4 petali, come tutte le Brassicacee) di circa 5-7 mm. Pianta glabra, a foglie carnose e lucide. Le foglie basali sono raccolte in una rosetta e sono indivise, mentre le foglie superiori sono pennatipartite dotate di 2-6 foglioline strette abbraccianti il fusto con due orecchiette. Specie affini: Cardamine alpina Willdenow, dalla quale si distingue per la presenza delle foglie pennatipartite, la maggiore taglia e per il fatto di poter crescere anche in vallette non nivali che sono l’habitat tipico di C. alpina Willdenow. |
Distribuzione | Cresce in suoli rocciosi, nelle fessure dove si accumula del terreno. Predilige suoli umidi, silicei e poveri di azoto. |
Localizzazione del taxon | Ampiamente distribuita in Italia, questa specie si rinviene sia su Alpi che Appennini. Sulle isole è presente in Corsica. In Trentino è presente al di sopra dei 1500 m di quota su gruppi montuosi con rocce silicee. |
Osservazioni progetto ACE-SAP | Cardamine resedifolia è una specie adattata alle alte quote, un ambiente dove gli stress termici possono essere notevoli. Le escursioni termiche legate sia al ciclo giorno/notte che quelle stagionali, infatti, sono uno degli stress abiotici più rilevanti alle quote elevate tipiche di questa specie e costituiscono uno dei fattori selettivi più importanti per la sopravvivenza di specie orofite. Come anche la specie strettamente affine C. alpina, anche C. resedifolia è in grado di sopportare condizioni di stress da freddo che sarebbero letali per altre specie di Cardamine di bassa quota. Il progetto ACE-SAP si prefigge l’obiettivo di confrontare la capacità adattativa di questa specie rispetto ad una congenerica di bassa quota (Cardamine impatiens) in relazione agli stress da freddo. La caratterizzazione sarà effettuata sia a livello fisiologico che molecolare per determinare quali siano le determinanti genetiche che hanno reso C. resedifolia in grado di adattarsi ad ambienti alpini di alta quota e valutare se questo adattamento risulti penalizzante in scenari di cambiamneto climatico che portino ad un innalzamento della temperatura media annua nell’habitat tipico di questa specie. |








