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Apodemus flavicollis
Tassonomia | Classe: Mammalia; Ordine: Rodentia; Famiglia: Muridae |
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Specie | Apodemus flavicollis |
Nome comune | topo selvatico dal collo giallo |
Dettagli | Presente la sottospecie Apodemus flavicollis flavicollis |
Descrizione | Apodemus flavicollis, noto come topo selvatico dal collo giallo, ha muso appuntito, orecchie grandi, occhi sporgenti, coda molto lunga e squamosa, zampe posteriori molto grandi. Nel mantello la pigmentazione bruno giallastra del dorso contrasta nettamente con il ventre bianco. Sulla gola è sempre presente una vistosa macchia di colore giallo più o meno estesa fino a formare un collare. La lunghezza del corpo è di circa una decina di centimetri ai quali si somma la lunghezza della coda che supera quella del corpo del 20-30%. E’ stenoecio. Caratteristico di habitat forestali con boschi folti e ad alto fusto sia di conifere che di latifoglie, ma anche frutteti e giardini con boschetti. È più comune dal piano montano fino alle quote elevate (2000 m). Le tane sono formate da un reticolo di gallerie che conducono a una camera principale rivestita di erba e paglia; possono esservi anche altre camere adibite a magazzini. La specie può utilizzare come tana anche le cavità tra i cumuli di sassi, le gallerie scavate da altre specie e, grazie alle sue doti arboricole, i nidi abbandonati dagli uccelli. Il topo selvatico dal collo giallo ha abitudini prevalentemente notturne; in genere la sua attività inizia un’ora dopo il tramonto, e prosegue fino a prima dell’alba. è onnivora e si modifica in relazione al variare delle stagioni e dell'ambiente. E’ costituita prevalentemente di semi, frutta ed invertebrati, ma anche di foglie, steli d'erba, funghi e germogli. Essenzialmente solitario, questo Apodemus è particolarmente aggressivo; non sono rari i violenti scontri tra adulti, soprattutto nel periodo riproduttivo o in condizioni di sovraffollamento. I maschi possiedono un territorio di circa 3.800 m mentre quello delle femmine è di poco più piccolo. Nella stagione riproduttiva può arrivare in media a 15.500 m nei maschi e 7.400 m nelle femmine. In questo periodo, infatti, soprattutto i maschi compiono lunghi spostamenti alla ricerca del partner. I territori dei maschi e delle femmine possono sovrapporsi. Il ciclo estrale ha durata inferiore alla settimana e la femmina è in grado di accoppiarsi subito dopo il parto. La gestazione dura circa 25 giorni e i cuccioli alla nascita sono completamente dipendenti dalle cure materne. Lo svezzamento avviene nell’arco di 3 settimane e i giovani nati raggiungono la maturità sessuale a soli 2-3 mesi di età. La specie può portare a termine 2-3 cucciolate all’anno con una media di circa 5 piccoli per cucciolata. Le dimensioni delle cucciolate dipendono dalle condizioni ambientali e dalle disponibilità alimentari ma anche dall’età della femmina (femmine giovani hanno prole meno numerosa). La durata del periodo riproduttivo varia a seconda della quota e dell’andamento meteorologico e sembra essere influenzata anche da altri fattori quali fotoperiodo, disponibilità alimentari e relazioni sociali. In genere ha inizio in febbraio e si conclude in settembre. La riproduzione invernale è un evento occasionale in caso di elevata disponibilità di cibo. In condizioni naturali la durata media della vita di un individuo è di circa un anno. |
Distribuzione | Con cinque sottospecie accertate, A. flavicollis è ampiamente distribuito nell’Europa settentrionale e orientale, dalla Finlandia alla Turchia. Nell’Europa meridionale invece l’areale è più frazionato: A. flavicollis è, difatti assente in buona parte della Francia e dei Paesi Bassi ed è confinato alle zone montane nell’area mediterranea. In Italia è presente in tutta la penisola, risultando però molto raro o assente nella Pianura Padana, Sardegna, Sicilia e Puglia, e nelle aree costiere maggiormente urbanizzate (è infatti legato alle zone montane o alle aree boscose di pianura). In Italia sono presenti la sottospecie nominale, diffusa in gran parte del territorio peninsulare e la sottospecie geminae , endemica del promontorio del Gargano. |
Localizzazione del taxon | In Trentino è presente su tutto il territorio sino al limite della vegetazione arborea. |
Osservazioni progetto ACE-SAP | Nonostante si tratti di una specie legata ad ecosistemi ristretti, il topo selvatico dal collo giallo è ampiamente diffuso nei boschi di tutta la provincia e non presenta particolari problemi di conservazione. Il riscaldamento e i cambiamenti nell’uso del territorio sono considerati le cause principali dell’incremento demografico di alcune specie di roditori, incluso Apodemus. Queste specie sono considerate fra i più importanti serbatoi di malattie umane emergenti in Europa. Con l’ausilio dei risultati di precedenti studi epidemiologici si intende determinare per questa specie la relazione tra specifici geni candidati e resistenza ai patogeni e stimare le frequenze alleliche di questi geni nelle diverse popolazioni. |
